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Montascale a cingoli per disabili ASL: guida completa

Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026

Montascale a cingoli per disabili ASL 2026

Cosa trovi in questa guida
Il montascale mobile a cingoli è uno dei pochi ausili per la mobilità che il Servizio Sanitario Nazionale può fornire gratuitamente in comodato d’uso, tramite l’ASL di competenza. In questa guida spieghiamo chi ha diritto, come fare domanda e cosa aspettarsi. Se invece cerchi un montascale fisso a poltroncina o a piattaforma, quello non è erogabile dal SSN: in quel caso le strade sono le detrazioni fiscali e i contributi a fondo perduto, che trattiamo nelle guide dedicate.

Punti chiave

  • Il montascale mobile a cingoli è inserito nell’Elenco 3 del Nomenclatore Tariffario (DM 332/1999) ed è erogabile gratuitamente in comodato d’uso dall’ASL.
  • Il dispositivo non diventa di proprietà dell’utente: rimane dell’ASL e va restituito quando non più utilizzato.
  • La condizione fondamentale è che il montascale a cingoli sia l’unica soluzione possibile per superare le barriere architettoniche, dimostrata da indagine sociale e visita fisiatrica.
  • Il montascale fisso (servoscala a poltroncina o piattaforma) NON è erogabile dal SSN: per quello si usano detrazioni fiscali e contributi Legge 13/89.
  • La procedura richiede impegnativa del medico curante, visita fisiatrica, relazione dell’assistente sociale e sopralluogo tecnico.
  • Non richiede modifiche strutturali all’abitazione e ha una garanzia di 24 mesi; il rinnovo è richiedibile dopo 8 anni.
  • La manutenzione ordinaria è a carico dell’utente; per riparazioni ci si rivolge all’Ufficio Assistenza Protesica dell’ASL.

I montascale a cingoli sono dispositivi mobili progettati per facilitare la mobilità di persone con disabilità, consentendo loro di superare le barriere architettoniche come le scale. A differenza dei montascale fissi, si tratta di ausili portatili che non richiedono installazioni strutturali permanenti.

Questa caratteristica li rende l’unica tipologia di montascale che il Servizio Sanitario Nazionale può erogare gratuitamente tramite l’ASL, in comodato d’uso, a chi ne ha diritto.

I loro costi di acquisto non sono trascurabili: ecco perché capire come coinvolgere l’ASL di competenza è fondamentale per chi si trova in questa situazione.

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Indice dei contenuti

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  • Montascale fisso vs mobile: una distinzione fondamentale
  • Il Nomenclatore Tariffario: la base normativa
  • Come richiedere un montascale a cingoli all’ASL
  • Installazione e caratteristiche del montascale a cingoli ASL
  • Manutenzione del montascale in comodato ASL
  • Alternative al montascale a cingoli ASL
  • Noleggio di un montascale a cingoli
  • FAQ — Domande frequenti sui montascale a cingoli e l’ASL

Montascale fisso vs mobile: una distinzione fondamentale

Prima di spiegare la procedura, è essenziale chiarire una distinzione che spesso genera confusione:

Tipologia Erogabile dal SSN/ASL? Alternativa se non coperto
Montascale mobile (a cingoli o a ruote) ✅ Sì, in comodato d’uso gratuito (Nomenclatore Tariffario, Elenco 3) —
Montascale fisso (servoscala a poltroncina o piattaforma) ❌ No, non è erogabile dal SSN Detrazioni fiscali 50%/36% + contributi Legge 13/89 + IVA 4%
Attenzione alla scelta giusta
Se la tua esigenza è una soluzione fissa e autonoma (senza bisogno di un accompagnatore per ogni utilizzo), il montascale mobile a cingoli potrebbe non essere sufficiente. Il montascale a cingoli richiede sempre la presenza di una persona che lo manovri. Per una soluzione autonoma è necessario un montascale fisso, che però non è coperto dal SSN: in quel caso le agevolazioni fiscali e i contributi a fondo perduto possono abbattere i costi anche oltre il 70%.

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Il Nomenclatore Tariffario: la base normativa

Il riferimento normativo per la fornitura di ausili a carico del SSN è il Decreto Ministeriale n. 332 del 27 agosto 1999 (Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili), aggiornato dal DPCM 12 gennaio 2017 sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Il Nomenclatore è il documento del Ministero della Salute che stabilisce quali ausili le ASL possono erogare gratuitamente. Il montascale mobile a cingoli è classificato nella sezione “Apparecchiature di sollevamento ISO 18.30” dell’Elenco 3, insieme al montascale mobile a ruote.

La condizione di erogabilità specificata dal DM 332/1999 è precisa:

Testo del Nomenclatore Tariffario (DM 332/1999)
Il servoscala mobile è indicato per soggetti totalmente non deambulanti dimoranti abitualmente in edifici sprovvisti di ascensore idoneo, serviti da scale non superabili mediante l’installazione di una rampa; oppure per il superamento di barriere architettoniche interne all’abitazione. L’indagine sociale dovrà attestare l’assoluta indispensabilità di tale dispositivo.

In pratica: il montascale a cingoli viene fornito dall’ASL solo se è dimostrato che non esistono alternative praticabili (rampa, ascensore, servoscala fisso).

Come richiedere un montascale a cingoli all’ASL

Richiedere un montascale a cingoli attraverso l’ASL richiede di seguire una procedura precisa, che può variare leggermente da Regione a Regione ma segue sempre questi passaggi fondamentali.

Requisiti per la richiesta

Per ottenere il montascale a cingoli in comodato d’uso gratuito è necessario che:

  • il richiedente sia totalmente non deambulante o con grave limitazione motoria certificata
  • l’edificio sia sprovvisto di ascensore idoneo
  • le scale non siano superabili con una rampa né con un servoscala fisso
  • l’indagine sociale attesti l’assoluta indispensabilità del dispositivo
  • sia presente in casa una persona che possa manovrare il montascale in sicurezza
  • il richiedente abbia residenza stabile nell’immobile oggetto della richiesta

Documentazione da presentare

  1. Impegnativa del medico curante per visita fisiatrica a domicilio finalizzata alla prescrizione del montascale
  2. Relazione del medico fisiatra (o neurologo/ortopedico SSN) che attesta la disabilità e la necessità clinica dell’ausilio: è il documento cardine dell’intera procedura
  3. Relazione dell’assistente sociale dell’ASL o del Comune, che attesta l’indispensabilità del dispositivo, il contesto familiare e la presenza di un accompagnatore
  4. Relazione tecnica di un tecnico comunale o di fiducia, che attesti l’impossibilità di installare una rampa o un servoscala fisso
  5. Planimetria dell’abitazione, che evidenzi la presenza di scale e le aree di utilizzo
  6. Copia del documento di identità del richiedente
  7. Eventuale altra documentazione richiesta dall’ASL di competenza (ogni ASL può avere specifiche aggiuntive)
La dichiarazione ISEE non è sempre richiesta
A differenza di molti altri contributi, la fornitura tramite Nomenclatore Tariffario non è sempre subordinata all’ISEE: è una fornitura basata sulla condizione clinica e sull’indispensabilità dell’ausilio. Alcune ASL possono richiederla per la compartecipazione alla spesa, ma non è la regola generale. Verifica con la tua ASL.

Procedura step-by-step

  1. Richiedi l’impegnativa al tuo medico curante per una visita fisiatrica a domicilio per la prescrizione di un montascale mobile
  2. Procurati la relazione dell’assistente sociale che attesti l’indispensabilità del dispositivo e la presenza di un accompagnatore
  3. Procurati la relazione tecnica che attesti l’impossibilità di soluzioni alternative (rampa o servoscala fisso)
  4. Effettua la visita fisiatrica: il medico fisiatra ASL visita a domicilio e, se confermata la necessità, prescrive il montascale
  5. Presenta la documentazione all’Ufficio di Assistenza Protesica del tuo Distretto ASL
  6. Sopralluogo tecnico: un tecnico incaricato dall’ASL (es. terapista occupazionale) verifica le condizioni dell’abitazione
  7. L’ASL rilascia il nulla osta e incarica la ditta fornitrice convenzionata
  8. Consegna e istruzione all’uso del montascale da parte della ditta specializzata
Tempi medi
L’installazione avviene generalmente entro 30 giorni dalla conferma della richiesta, ma i tempi variano significativamente da ASL ad ASL e possono allungarsi in base alla disponibilità dei dispositivi e alla complessità del caso.

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Installazione e caratteristiche del montascale a cingoli ASL

Uno dei principali vantaggi del montascale mobile a cingoli è che non richiede modifiche strutturali all’abitazione. Non sono necessari binari, guide o interventi murari: il dispositivo viene posizionato sulla scala al momento dell’utilizzo e rimosso dopo.

I costi di acquisto e fornitura del montascale sono completamente a carico dell’ASL, che gestisce l’intero processo garantendo conformità con le normative di sicurezza vigenti.

Caratteristiche importanti da sapere:

  • Il dispositivo è fornito in comodato d’uso gratuito: rimane di proprietà dell’ASL e va restituito quando non più utilizzato
  • La garanzia è di 24 mesi per i montascale a cingoli
  • Il rinnovo del dispositivo è richiedibile dopo un minimo di 8 anni
  • Per eventuali riparazioni durante il comodato ci si rivolge all’Ufficio Assistenza Protesica dell’ASL

Manutenzione del montascale in comodato ASL

Sebbene l’ASL copra i costi di fornitura, la manutenzione ordinaria del montascale è a carico dell’utente. Questo include la cura quotidiana e la pulizia del dispositivo seguendo le indicazioni del produttore.

Per qualsiasi intervento tecnico, manutenzione straordinaria o riparazione, ci si deve rivolgere all’Ufficio Assistenza Protesica del proprio Distretto ASL, che gestisce il dispositivo essendo ancora di sua proprietà.

È consigliabile:

  • Seguire scrupolosamente le istruzioni d’uso fornite dalla ditta al momento della consegna
  • Effettuare controlli periodici (almeno una volta all’anno) sullo stato dei cingoli, dei freni e del sistema di alimentazione
  • Segnalare tempestivamente all’ASL qualsiasi anomalia o malfunzionamento

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Alternative al montascale a cingoli ASL

Alternative al montascale a cingoli

Il montascale a cingoli in comodato ASL non è sempre la soluzione più adatta. In alcuni casi esistono alternative più efficaci in base alle esigenze specifiche dell’utente.

Noleggio di un montascale a cingoli

Quando la difficoltà motoria è transitoria — ad esempio durante una convalescenza dopo un intervento chirurgico o un infortunio — il noleggio di un montascale a cingoli è particolarmente vantaggioso perché offre flessibilità senza impegni a lungo termine.

Il noleggio comporta il pagamento di un canone mensile, generalmente più contenuto rispetto all’acquisto, e include spesso servizi aggiuntivi come assistenza e manutenzione.

Opzione Costi Copertura ASL Ideale per
Comodato ASL Gratuito (fornitura a carico SSN) ✅ Sì, per chi ha i requisiti Disabilità permanente, condizione cronica
Noleggio privato Canone mensile ridotto rispetto all’acquisto ❌ No (a carico dell’utente) Esigenze temporanee, convalescenze
Acquisto privato Costo pieno del dispositivo ❌ No (ma agevolazioni fiscali applicabili) Chi non ha i requisiti ASL e vuole autonomia

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FAQ — Domande frequenti sui montascale a cingoli e l’ASL

1) Il montascale a cingoli è davvero gratuito con l’ASL?

Sì, ma in comodato d’uso gratuito: il dispositivo rimane di proprietà dell’ASL e va restituito quando non più utilizzato. I costi di fornitura sono completamente a carico del SSN, ma la manutenzione ordinaria è a carico dell’utente. Il comodato è subordinato alla dimostrazione che il montascale a cingoli sia l’unica soluzione praticabile per superare le barriere architettoniche.

2) Anche il montascale fisso a poltroncina è erogabile dall’ASL?

No. Il montascale fisso (servoscala a poltroncina o piattaforma) non è inserito nel Nomenclatore Tariffario e non è erogabile dal SSN. Per installare un montascale fisso le agevolazioni disponibili sono il Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, i contributi a fondo perduto della Legge 13/89 e l’IVA agevolata al 4%.

3) Quali sono le tempistiche medie per ottenere il montascale tramite ASL?

Generalmente la fornitura avviene entro 30 giorni dalla conferma della richiesta, ma i tempi variano in base all’ASL di competenza, alla disponibilità dei dispositivi e alla complessità del caso. In alcune aree i tempi possono essere più lunghi: è consigliabile avviare la procedura con anticipo.

4) Chi è responsabile della manutenzione del montascale in comodato ASL?

La manutenzione ordinaria (pulizia, cura quotidiana) è a carico dell’utente. Per riparazioni, manutenzione straordinaria o guasti ci si rivolge all’Ufficio Assistenza Protesica del proprio Distretto ASL, che gestisce il dispositivo essendo di sua proprietà. Non affidarsi a ditte esterne non autorizzate per riparazioni: potrebbe comportare la revoca del comodato.

5) Quali documenti sono necessari per richiedere il montascale tramite ASL?

Servono: impegnativa del medico curante per visita fisiatrica, relazione del fisiatra ASL, relazione dell’assistente sociale che attesti l’indispensabilità del dispositivo e la presenza di un accompagnatore, relazione tecnica che certifichi l’impossibilità di installare rampa o servoscala fisso, planimetria dell’abitazione e documento d’identità.

6) Esistono contributi regionali aggiuntivi oltre alla fornitura ASL?

Sì, alcune Regioni offrono contributi aggiuntivi per l’accessibilità. Per i montascale fissi (non coperti dal SSN) sono disponibili i contributi Legge 13/89 erogati dai Comuni e i fondi regionali specifici. È consigliabile verificare con l’ASL locale e con il proprio Comune le agevolazioni disponibili nel proprio territorio.

7) Quando si può rinnovare il montascale fornito dall’ASL?

Il Nomenclatore Tariffario stabilisce un periodo minimo di 8 anni prima di poter richiedere il rinnovo del dispositivo. La garanzia del montascale a cingoli è di 24 mesi. Prima della scadenza degli 8 anni un rinnovo anticipato può essere richiesto solo in caso di deterioramento documentato o cambiamento significativo delle condizioni cliniche.

8) Cosa succede se non soddisfo i requisiti per il comodato ASL?

Se non si hanno i requisiti per il comodato ASL (ad esempio perché si ha bisogno di un montascale fisso autonomo, o perché la condizione non è quella di “soggetto totalmente non deambulante”), le alternative sono l’acquisto privato con le agevolazioni fiscali disponibili: Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, IVA agevolata al 4%, detrazione 19% per disabili e contributi Legge 13/89 a fondo perduto.

9) Come funziona il noleggio di un montascale a cingoli?

Il noleggio prevede il pagamento di un canone mensile, generalmente più contenuto rispetto all’acquisto, e include spesso assistenza e manutenzione. È la soluzione ideale per esigenze temporanee come convalescenze post-operatorie o infortuni. A differenza del comodato ASL, il noleggio è disponibile per chiunque senza requisiti di disabilità certificata, ma è interamente a carico dell’utente.

10) Il montascale a cingoli richiede la presenza di un accompagnatore?

Sì. Il montascale mobile a cingoli richiede sempre la presenza di una persona che lo manovri in sicurezza. Questo è uno dei criteri valutati dall’indagine sociale ASL: deve essere attestato che in casa è presente una terza persona in grado di utilizzare il dispositivo. Chi ha bisogno di un ausilio per uso autonomo deve orientarsi verso un montascale fisso a poltroncina.

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