Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026

Il Bonus Barriere Architettoniche al 75% è scaduto il 31 dicembre 2025. Per chi installa un montascale nel 2026 restano attivi il Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, l’IVA al 4%, la detrazione 19% e — protagonista di questa guida — il contributo a fondo perduto della Legge 13/89, che non ha scadenze legislative ed è cumulabile con tutte le altre agevolazioni.
Punti chiave
- La Legge 13/89 prevede contributi a fondo perduto nazionali erogati dai Comuni per chi elimina barriere architettoniche: non sono rimborsi fiscali, ma soldi diretti.
- Il contributo copre fino al 100% della spesa per importi fino a € 2.582,28; per spese più alte si calcola a scaglioni (massimo teorico circa € 7.101).
- La domanda va presentata al Comune prima di iniziare i lavori: chi installa prima di presentare domanda perde il diritto al contributo.
- I contributi Legge 13/89 sono cumulabili con la detrazione 50%, l’IVA al 4% e la detrazione 19%, fino a concorrenza della spesa totale.
- Molte Regioni aggiungono fondi propri oltre a quelli nazionali: è sempre utile verificare il bando attivo nella propria Regione e Comune.
- INPS e INAIL erogano contributi specifici per ausili tecnici in base a condizioni individuali di disabilità o infortuni sul lavoro.
- Affidarsi a un professionista o a un patronato facilita la gestione delle pratiche senza costi aggiuntivi.
L’installazione di un montascale può rappresentare un investimento importante per migliorare la qualità della vita di persone con disabilità o mobilità ridotta.
Fortunatamente, in Italia esistono diverse forme di agevolazione economica che possono aiutare a sostenere i costi: non solo detrazioni fiscali, ma anche contributi in denaro che non devono essere restituiti.
In questa guida completa ci concentriamo sui contributi diretti disponibili per i montascale per invalidi in Italia — quelli che riducono il costo nell’immediato, non solo nelle dichiarazioni dei redditi future.
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Contributi o detrazioni: qual è la differenza?
Prima di entrare nel dettaglio, è utile chiarire la differenza fondamentale tra questi due strumenti, perché spesso vengono confusi:
In questa guida parliamo dei contributi. Le detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, IVA 4%, detrazione 19%) sono trattate in dettaglio nell’articolo dedicato.
La Legge 13/89: il contributo a fondo perduto per i montascale
La Legge 9 gennaio 1989, n. 13 è la normativa nazionale che prevede contributi a fondo perduto per chi elimina barriere architettoniche negli edifici privati già esistenti. È la fonte principale di sostegno economico diretto per chi installa un montascale, un servoscala o una piattaforma elevatrice.
Il funzionamento è semplice: lo Stato stanzia fondi ogni anno, li distribuisce alle Regioni, che li girano ai Comuni. Il Comune eroga il contributo al cittadino dopo che i lavori sono stati completati e le fatture presentate.
Il testo ufficiale della legge è consultabile su Normattiva.
A chi spetta e requisiti
Possono presentare domanda:
- Persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio, incluse le persone non vedenti
- Familiari conviventi o coloro che hanno a carico persone con disabilità permanente
- Condomini, per interventi sulle parti comuni dell’edificio
- Centri e istituti residenziali per l’assistenza ai disabili
Non è obbligatoria una certificazione di invalidità totale né la Legge 104. È sufficiente una certificazione medica rilasciata da una struttura pubblica o convenzionata che attesti la difficoltà motoria permanente e la necessità dell’intervento.
L’immobile deve essere un edificio privato già esistente, adibito a dimora stabile e abituale del richiedente. Non sono ammessi edifici di proprietà pubblica o case di futura residenza.
Importo del contributo: come si calcola
Il contributo viene calcolato a scaglioni progressivi sulla spesa sostenuta, secondo la Circolare ministeriale n. 1669/89:
| Scaglione di spesa | Contributo ottenibile |
|---|---|
| Fino a € 2.582,28 | 100% della spesa effettivamente sostenuta |
| Da € 2.582,28 a € 12.911,42 | € 2.582,28 + 25% della spesa eccedente il primo scaglione |
| Da € 12.911,42 a € 51.645,69 | Scaglioni precedenti + 5% della spesa eccedente € 12.911,42 |
Il contributo massimo teorico si raggiunge sulla spesa massima di € 51.645,69 ed è pari a circa € 7.101. Per montascale standard (€ 4.000–12.000) il contributo reale si attesta tra € 2.582 e € 4.500 circa.
Il contributo non è garantito a tutti: dipende dalle risorse annualmente disponibili nel Comune. Le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione hanno precedenza assoluta nella graduatoria. Le domande non soddisfatte per esaurimento fondi restano valide per gli anni successivi, senza necessità di ripresentazione.
Come presentare la domanda: procedura step-by-step
- Ottieni il certificato medico — rilasciato da una struttura pubblica o convenzionata, che attesti la limitazione motoria permanente e la necessità dell’intervento
- Richiedi il preventivo all’azienda installatrice — deve essere dettagliato e descrivere l’intervento. Conservalo: va allegato alla domanda
- Prepara la marca da bollo da € 16,00
- Presenta la domanda al Comune dove è sito l’immobile — tramite l’ufficio tecnico o sociale. Alcune Regioni (es. Roma Capitale) accettano domande in modalità digitale tramite piattaforma online
- Attendi la comunicazione di ammissibilità — solo dopo questa comunicazione puoi avviare i lavori
- Esegui i lavori e conserva tutte le fatture
- Comunica al Comune la conclusione dei lavori producendo le fatture quietanzate
- Ricevi il contributo — entro 15 giorni dalla presentazione delle fatture, salvo graduatoria
Chi installa il montascale prima di presentare la domanda perde automaticamente il diritto al contributo. L’ordine è tassativo: domanda → ammissibilità → lavori → fatture → erogazione.
Scadenze e tempi
La scadenza ordinaria per concorrere al riparto dei fondi dell’anno in corso è il 1° marzo di ogni anno. Tuttavia:
- Le domande presentate dopo il 1° marzo non vengono scartate: entrano nella graduatoria dell’anno successivo
- I tempi medi di erogazione, dopo l’approvazione, sono di 12-18 mesi
- Le domande non soddisfatte per insufficienza di fondi restano valide per gli anni successivi, con priorità accumulata come “fabbisogno arretrato”
Puoi comunque presentare la domanda. Entrerai nella graduatoria del prossimo anno e, se non finanziata nemmeno allora, manterrai la priorità accumulata. Non è mai “troppo tardi” per presentare domanda.
Cumulabilità con detrazioni e IVA al 4%
Il contributo Legge 13/89 è cumulabile con:
- Bonus Ristrutturazioni 50% o 36% (detrazione IRPEF)
- Detrazione 19% per spese sanitarie
- IVA agevolata al 4%
- Contributi regionali aggiuntivi
L’unica condizione è che la somma totale delle agevolazioni non superi la spesa effettivamente sostenuta. In pratica: il contributo a fondo perduto si calcola sulla spesa residua non coperta da altri contributi.
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Contributi regionali e locali
Oltre ai fondi nazionali della Legge 13/89, molte Regioni italiane gestiscono fondi propri aggiuntivi con modalità e requisiti specifici. La situazione varia significativamente da territorio a territorio.
| Regione | Riferimento normativo | Note operative 2026 |
|---|---|---|
| Lombardia | Bando BARCH Fabbisogno 2026 | Domanda al Comune entro fine marzo. Fondi storicamente rilevanti (10+ milioni annui) |
| Piemonte | Legge Regionale | Scadenza fine marzo, gestione capillare per tutte le province |
| Toscana | L.R. 47/91 | Contributi regionali aggiuntivi fino al 50% della spesa per alcuni interventi |
| Lazio | L. 13/89 + gestione regionale | Domande protocollate da 01/03 al 28/02 anno successivo; inoltro a Regione entro marzo |
| Campania | Fondo regionale barriere | Fondi stanziati annualmente; verifica bando attivo sul sito regionale |
| Sardegna | L.R. 30/1991 | Bando permanente; domanda al Comune in qualsiasi momento dell’anno |
Focus Lombardia: come funziona per Milano e provincia
Per i residenti nell’area di Milano, la Regione Lombardia gestisce il contributo attraverso il bando BARCH (Barriere Architettoniche), con fondi stanziati annualmente. Le domande vengono raccolte dai Comuni e inoltrate alla Regione per la formazione delle graduatorie.
Sul sito della Regione Lombardia trovi il bando aggiornato, i moduli e le istruzioni operative per la presentazione delle domande.
Le province incluse nel bando BARCH 2026 comprendono Milano, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Mantova, Cremona, Lodi e Sondrio.
Come verificare il bando attivo nel tuo Comune
Poiché ogni Comune gestisce i fondi in modo autonomo, il modo più rapido per avere informazioni aggiornate è:
- Contattare l’ufficio tecnico o l’ufficio servizi sociali del proprio Comune
- Consultare il sito istituzionale del Comune nella sezione “Bandi” o “Disabilità”
- Consultare il sito della propria Regione nella sezione dedicata alle barriere architettoniche
- Rivolgersi a un patronato (gratuito) che gestisce regolarmente questo tipo di pratiche
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Contributi INPS e INAIL
INPS: ausili e dispositivi per persone con disabilità
L’INPS gestisce una serie di contributi e agevolazioni per le persone con disabilità, tra cui la possibilità di ottenere contributi per l’acquisto di ausili tecnici attraverso il Nomenclatore Tariffario del Servizio Sanitario Nazionale.
I montascale fissi (servoscala) non rientrano normalmente nel Nomenclatore SSN, ma alcuni dispositivi di mobilità correlati possono essere oggetto di contribuzione. Per verificare la situazione aggiornata, è necessario rivolgersi al proprio medico specialista ASL e consultare il sito ufficiale dell’INPS.
INAIL: infortuni sul lavoro e malattie professionali
L’INAIL fornisce contributi per l’acquisto di ausili e protesi in caso di infortuni sul lavoro o malattie professionali che abbiano determinato una menomazione della capacità motoria.
Se la limitazione che rende necessario il montascale è conseguenza diretta di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale riconosciuta, l’INAIL può contribuire all’acquisto. È necessario contattare la propria sede INAIL di riferimento o consultare il sito ufficiale dell’INAIL per conoscere le procedure e i requisiti aggiornati.
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Le detrazioni fiscali: un richiamo sintetico
Oltre ai contributi diretti descritti in questa guida, chi installa un montascale nel 2026 può accedere anche a detrazioni fiscali che riducono le imposte negli anni successivi.
Le principali sono il Bonus Ristrutturazioni al 50% per l’abitazione principale (36% per gli altri immobili), l’IVA agevolata al 4% e la detrazione 19% per spese sanitarie riservata a chi ha una disabilità certificata.
Tutte le informazioni complete su aliquote, requisiti, documenti necessari e il bonifico parlante si trovano nella guida dedicata:
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Documentazione necessaria per richiedere i contributi
Ecco la documentazione che potrebbe essere richiesta durante la domanda di erogazione dei contributi per l’acquisto e l’installazione di un montascale:
- Certificazione medica che attesti la limitazione motoria permanente, rilasciata da struttura pubblica o convenzionata
- Preventivo dettagliato dell’intervento, con descrizione delle opere e importo totale
- Fattura o ricevuta dell’acquisto del montascale (da presentare dopo i lavori per l’erogazione)
- Marca da bollo da € 16,00 (per la domanda)
- Copia del documento di identità del richiedente
- Eventuale autorizzazione del proprietario dell’immobile, se il richiedente è inquilino
- Eventuale delibera condominiale o autorizzazione scritta dell’amministratore, per interventi sulle parti comuni
- Altre certificazioni richieste dal singolo Comune (es. stato di famiglia, ISEE in alcuni casi)
Conserva tutta la documentazione per almeno 5 anni dalla data di erogazione del contributo. In caso di controllo, la mancanza di documenti può causare la revoca del contributo ricevuto o sanzioni amministrative.
Consigli utili

Richiedere preventivi a diverse ditte installatrici
Richiedere preventivi a diverse ditte installatrici consente di confrontare le diverse opzioni disponibili sul mercato e di selezionare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e al proprio budget. È consigliabile contattare almeno 2-3 ditte per ottenere una panoramica completa.
Dopo aver ricevuto i preventivi, è importante confrontare attentamente i prezzi e le condizioni proposte da ciascuna ditta. Questo include non solo il costo totale dell’acquisto e dell’installazione del montascale, ma anche i servizi aggiuntivi offerti, la qualità dei materiali utilizzati, e le garanzie fornite.
Un aspetto spesso trascurato: verifica che la ditta sia in grado di fornirti tutta la documentazione tecnica necessaria per la domanda di contributo (preventivo conforme, dichiarazione di conformità, asseverazione DM 236/89). Non tutte le ditte sono attrezzate per gestire la parte burocratica.
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Richiedere assistenza a un professionista o a un patronato
Un commercialista o un consulente fiscale possono essere estremamente utili per ottimizzare la combinazione di contributi e detrazioni. Ancora meglio, i patronati (CAF, INCA, ACLI, INAS ecc.) offrono assistenza gratuita nella compilazione delle domande e nella presentazione delle richieste di agevolazione.
I patronati hanno esperienza diretta con le procedure comunali e regionali della Legge 13/89 e possono aiutarti a non commettere errori che potrebbero costare il diritto al contributo.
Verificare la compatibilità con altre agevolazioni
I contributi per l’acquisto e l’installazione di montascale per invalidi sono compatibili con:
- Pensioni di invalidità e assegni di accompagnamento
- Detrazioni fiscali (Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, detrazione 19%)
- IVA agevolata al 4%
- Agevolazioni regionali e locali aggiuntive
- Contributi da enti previdenziali (INPS e INAIL)
L’unico limite: la somma di tutti i contributi e agevolazioni ricevuti non può superare la spesa effettivamente sostenuta.
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FAQ — Domande frequenti sui contributi montascale per invalidi
1) Quali documenti sono necessari per richiedere i contributi per montascale?
Servono: certificazione medica della limitazione motoria permanente, preventivo dettagliato dell’intervento (da allegare prima dei lavori), marca da bollo da € 16,00, copia del documento d’identità. Dopo i lavori: fatture quietanzate per l’erogazione del contributo. In alcuni Comuni possono essere richiesti anche ISEE, stato di famiglia o autorizzazione del proprietario se si è inquilini.
2) Quanto vale il contributo a fondo perduto della Legge 13/89?
Si calcola a scaglioni: per spese fino a € 2.582,28 il contributo copre il 100% della spesa; per spese superiori si aggiunge il 25% della spesa eccedente il primo scaglione (fino a € 12.911,42), poi un ulteriore 5% per spese superiori. Per un montascale standard da € 8.000, il contributo ottenibile è circa € 3.900. Il massimo teorico è circa € 7.101 sulla spesa massima di € 51.645,69.
3) Esistono scadenze specifiche per la presentazione delle domande?
La scadenza ordinaria è il 1° marzo di ogni anno per concorrere alla graduatoria dell’anno in corso. Le domande presentate dopo questa data non vengono scartate: entrano nella graduatoria dell’anno successivo. Le domande non finanziate per mancanza di fondi restano valide negli anni successivi con priorità accumulata. Non è mai troppo tardi per presentare domanda.
4) Posso combinare il contributo Legge 13/89 con le detrazioni fiscali?
Sì. Il contributo Legge 13/89 è cumulabile con il Bonus Ristrutturazioni 50%/36%, con la detrazione 19% per spese sanitarie e con l’IVA agevolata al 4%. L’unica condizione è che la somma totale di tutti i contributi e agevolazioni non superi la spesa effettivamente sostenuta.
5) Chi può richiedere i contributi per montascale in Italia?
Possono fare domanda le persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio (incluse le persone non vedenti), i loro familiari conviventi o tutori, i condomini per interventi sulle parti comuni e i centri residenziali assistenziali. Non è richiesta invalidità al 100%: basta una certificazione medica che attesti la difficoltà motoria permanente.
6) Posso installare il montascale prima di ricevere il contributo?
Sì, puoi eseguire i lavori prima di ricevere il denaro, ma SOLO dopo aver presentato la domanda e ricevuto la comunicazione di ammissibilità dal Comune. Chi installa il montascale prima ancora di presentare la domanda perde automaticamente il diritto al contributo. L’ordine corretto è: domanda → ammissibilità → lavori → fatture → erogazione.
7) Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?
Mediamente 12-18 mesi dalla presentazione della domanda. Una volta completati i lavori e presentate le fatture, il Comune deve erogare il contributo entro 15 giorni. I tempi però dipendono dalla disponibilità dei fondi e dall’ordine di graduatoria. Gli invalidi totali con difficoltà di deambulazione hanno precedenza assoluta.
8) Il contributo Legge 13/89 vale anche per edifici costruiti dopo il 1989?
In linea di principio la legge si applica agli edifici già esistenti, non alle nuove costruzioni (che devono essere già progettate senza barriere architettoniche). La gestione pratica varia da Comune a Comune: alcuni ammettono domande anche per edifici costruiti dopo il 1989 se residua una barriera non risolta. È sempre opportuno verificare con il proprio Comune.
9) Come posso ottenere assistenza gratuita nella compilazione della domanda?
I patronati (CAF, INCA CGIL, ACLI, INAS CISL, ITAL UIL ecc.) offrono assistenza completamente gratuita nella compilazione e presentazione delle domande per contributi e agevolazioni. Hanno esperienza diretta con le procedure comunali della Legge 13/89. In alternativa, un commercialista o consulente fiscale può aiutarti a ottimizzare la combinazione di contributi e detrazioni.
10) Dove trovo informazioni aggiornate sui contributi per montascale nel mio Comune?
Le fonti principali sono: il sito istituzionale del proprio Comune (sezione Bandi o Disabilità), il sito della propria Regione (sezione Barriere architettoniche), il sito dell’Agenzia delle Entrate per le detrazioni fiscali, e i siti INPS e INAIL per i contributi previdenziali. I patronati locali sono spesso la fonte più aggiornata e pratica, in quanto gestiscono regolarmente queste pratiche.
